E notte sia sulla città
chiudi il tuo bar
e corri a rimirar le stelle
contando i passi.
Un, due e tre,
lontan da qui,
sogno strade ancora bianche
da colorar come se
non ci fosse stato
piede di altro uomo mai.
In volo mi alzerei
con ali di cera.
E metti via
la tua lealtà,
conforme a chi non sa,
ti scagli già
contro le stelle
gettando sassi.
Un, due e tre,
le colpirò
vorrei poterle non veder più
ancor brillar come se
non ci fosse altrove
niente di più bello ormai.
In volo mi alzerei
con ali di cera
e da lassù ti guarderei
ma non ritornerei.
Vi maledico stelle
mentre cadete giù,
portate via i miei sogni
e non ritornate più.
Ci sono stati giorni tremendamente sconvolgenti nella mia vita, fatti di cose che non ti aspetti possano accadere più. E invece accadono. E ti stravolgono la vita senza che tu possa fare niente, assolutamente niente, per cambiare il corso degli eventi. Succede che una serata sulla spiaggia si trasformi nella chiave di volta di emozioni, sensazioni, occhi che si incrociano e si scrutano. Perchè quando senti tanto parlare di una persona senza sapere nemmeno come sia fatta, e poi te la ritrovi davanti in carne e ossa, qualche cosa succede. Sempre.
E allora sono occhi, sorrisi, piccole rughe attorno allo sguardo che sembrano aprire un mondo nuovo. E’ un male allo stomaco perenne da qualche giorno a questa parte. E’ sentire la testa fra le nuvole e la musica dentro che non si ferma mai. E’ sorridere anche al barista e non capire per quale ragione. E’ un concerto a Villa Ada che si trasforma in una notte perfetta. Una notte in cui, non riesci a capacitarti di come sia possibile, ma un perfetto sconosciuto che ha rapito ogni emozione senza chiederne il permesso, viene a cena a casa tua, chiama “papà” tuo padre con una semplicità che quasi è disarmante. Sfiora le tue mani, cerca un contatto sincero e privo di malizia. Accetta una birra, racconta di se’.
Qualcuno una volta mi disse che prima o poi avrei incontrato qualcuno capace di stravolgermi la vita. Qualcuno che mi avrebbe fatto provare delle emozioni diverse da tutte le altre emozioni. Qualcuno che non avrebbe chiesto permesso, ma che sarebbe entrato a buon diritto nelle mie giornate e le avrebbe rese diverse da quell’istante in poi. Che quell’istante me lo ricordo. L’ho guardato, prima ancora di sapere chi fosse e mi sono detta “quello è pericoloso… Dimmi che non è lui perchè sennò sono fregata”.
E si. Penso di essere fregata.
Ora io non so cosa succederà, se effettivamente qualche cosa succederà. Io lo vorrei tanto, tanto davvero. Perchè al di là di tutto ho conosciuto una persona che penso sia speciale, e le persone speciali non si possono lasciare andar via. Mi sento un pò l’Aviatore, che in mezzo al deserto incontra un Piccolo Principe che gli cambia la vita. Benvenuto nel mio deserto, Piccolo Principe.